Le regole di #mastodon non sono state incise sul Sinai e consegnate ai moderatori. Si possono discutere, criticare, cambiare e perfino prendere a pernacchie.

Detto questo, nel @fediverso nessuno mantiene i server con la fotosintesi. Si pagano hosting backup e ore della propria vita. E chi ci mette tutto ha il diritto di stabilire delle regole insieme alla propria comunità.

Allo stesso modo, gli utenti hanno tutto il diritto di dire “avete rotto il cazzo” e andarsene: https://ossessionicontaminazioni.com/2026/08/14/moderatori-o-prevaricatori-perche-abbandono-livello-segreto/

  • Scimmia di Mare@mastodon.uno
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    3 days ago

    @0_Thedevilinmyblues non sono io ad aver messo il mezzo il discorso della legalità che comunque, purtroppo o giocoforza, il livello zero dal quale bisogna partire.

    Ma è senz’altro vero che ci sono decine e decine di cose legali con le quali non vorrei avere a che fare nemmeno pagato.

    Mi riferisco al pensiero vannacciano o a llla pubblicità, ad esempio. Non è vietata, ma molte istanze sul Fediverso la impediscono, e questo per me è un plus.

    @hyblon @socialnetwork @emanuelegori @fediverso

    • Elena Brescacin@poliversity.it
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      3 days ago

      @Madmonkey @0_Thedevilinmyblues @hyblon @socialnetwork @emanuelegori @fediverso L’antiscienza (antivaccini e simili) secondo me andrebbe relegata in spazi appositi. Dove stava fino a 20 anni fa, nei suoi forum, nei suoi newsgroup, ma non stava in politica né su mainstream. Invece adesso siamo invasi e addirittura ce la troviamo nella politica americana. Se uno vuol pensare “i vaccini distruggono il mondo” e avanti, nessuno deve vietargli di pensarlo, ma se è un Red Ronnie, una Brigliadori, una Heather Parisi… non lo devono mettere a dibattere in tv pubblica con un ricercatore.

      In quanto al discorso “libertà di espressione”, questa spesso e volentieri viene usata per giustificare qualunque delirio o mancanza di rispetto - vedi Vannacci, vedi le immagini di Grock con Anna Frank nuda coi tatuaggi delle svastiche, e simili. Teniamo conto che siamo in 8 miliardi (forse più?) di esseri umani e che la convivenza è molto difficile dalla notte dei tempi.

      Il Fediverso, nel suo piccolo, secondo me rispecchia proprio questo: ha la possibilità di crearsi dei piccoli spazi, per metafora potremmo pensare a un piccolo borgo. Che però, non è (o almeno non è sempre) isolato in sé stesso perché può fare i conti con realtà più grosse, contesti diversi, culture diverse.

      Il problema è questo: se io apro una istanza “cionco.bacucco” dove non voglio che si scrivano preghiere, posso mettere nei regolamenti che non è un’istanza religiosa. Ok. Ma se “piero @ cionco . bacucco” si federa con “mastodon social” o altre istanze più grandi, e nel suo profilo condivide una citazione di Gesù Cristo tipo “chi è senza peccato scagli la prima pietra” proveniente da un’istanza che le preghiere le accetta, a quel punto io non potrei più dire niente a Piero, perché la citazione di Gesù non l’ha scritta sul suo profilo, ha solo citato una frase per lui bella, che viene da un’istanza diversa, non ha fatto spam tipo testimone di geova che suona il campanello.

      Idem per situazioni più complicate. Il rischio di discriminazione, se tu metti regole ferree, è altissimo e se sei troppo blando è altrettanto alto il rischio di abuso - nel fediverso come in reale.
      Ci stiamo rendendo conto in questi ultimi due decenni quanto gestire la convivenza tra esseri umani provenienti da più parti del mondo e più background, sia complicato.

    • The devil in my blues@mastodon.unodeleted by creator
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      3 days ago

      @Madmonkey @hyblon @socialnetwork @emanuelegori @fediverso
      Condivido, il problema che pongo non è sulle regole ma sulla legalità di un pensiero nel momento in cui inneggiare alla Palestina è "reato’, parlare della letteratura russa è “reato”, dire che i vaccini contro il COVID sono stati un omicidio di stato è “reato”, negare ciò che è evidente è “reato”…le regole lasciano il tempo che trovano.